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martedì 28 febbraio 2023

Perché fare l'orto

Con il termine orto si indica di solito un appezzamento di terreno dal quale, a seguito di lavorazione, si ricavano vegetali e funghi commestibili - dietologicamente, gastronomicamente e commercialmente noti come frutta e verdura oppure ortaggi - officinali, tessili ed ornamentali nonché mutuali. (https://it.wikipedia.org/wiki/Orto) 


L’orto è una passione che può essere alla portata di tutti, per ottenere dei buoni risultati richiede solo alcune accortezze, buona volontà e soprattutto costanza, perché coltivare verdure può rivelarsi più semplice di quel che si crede.

Lavorare un appezzamento o un semplice balcone, per iniziare, serve anche per avvicinarsi alla “terra” e comprendere che i ritmi della natura, essendo diversi da quelli imposti dall’uomo, ben si conciliano con il fisico, perché più adeguati al benessere sociale della persona; inoltre, mantenere la biodiversità orticola ed evitare la perdita di numerose varietà autoctone, è fondamentale tanto quanto l’aspetto produttivo. 

Fare un orto è anche un’attività soddisfacente ed educativa, adatta pure come esperienza utile per i bambini, oppure per la riabilitazione in ortoterapia. Chiunque abbia un piccolo appezzamento di terreno, ma anche un semplice balcone, passione per l’ambiente e la natura, può farlo.

Sul web e in libreria, sono presenti diversi libri sull’ orto biologico, biodinamico, sinergico, biointensivo, tradizionale e in generale sulla coltivazione e i suoi metodi, questo manoscritto invece,  vuole essere un percorso che, diversamente da quanto già presente in commercio, non aspira a ripercorrere gli stessi contenuti e le stesse forme di comunicazione, ma cerca attraverso i principi cardine della coltivazione senza residui chimici, che potremmo definire biologica con principi sinergici, di utilizzare pratiche agronomiche e concetti base di economia circolare, fornendo elementi chiari per approcciarsi all’orto in maniera differente. 

Cercare di dare contenuto ai sogni e alle passioni è sempre difficile; tuttavia, in questo libro, cerco attraverso un linguaggio comprensibile, di fornire elementi chiari a tutti coloro che vogliono coltivare un orto naturale (io definisco bioorto) attraverso dei principi di circolarità (da economia circolare) che consenta di avere le basi per autoprodurre in maniera semplice e sana ortaggi naturali.

L’obiettivo di questo manoscritto è quello di trasmettere concetti tecnici di orticoltura mediante elementi di economia circolare legati al recupero e al riciclo, nel tentativo di valorizzare anche quegli aspetti che inevitabilmente finirebbero il proprio ciclo produttivo come scarto. Adatto ad appassionati e principianti, nelle pagine di questo manuale troverete consigli per una coltivazione in pieno campo inteso come appezzamento di terra per chi avesse la possibilità di avere terreno, oppure per coloro che non avessero l’opportunità di coltivare in un’apposita area orticola, indicazioni per operare sul balcone di casa. 

Dopo aver letto questo libro, per chi fosse alle prime armi, si avranno informazioni necessarie per poter iniziare a coltivare il proprio orto, mentre, per chi fosse già esperto, si potranno avere visioni diverse di coltivazione rispetto alle metodologie tradizionali.

In questo manoscritto saranno fornite le nozioni base di Agronomia, Chimica del terreno, Ecologia e di difesa vegetale, che permetteranno di approcciare la coltivazione orticola in maniera naturale e nel rispetto dell’ambiente, così da avere ortaggi autoprodotti sani e salubri. Saranno altresì forniti concetti base di economia circolare, che applicati all’orticoltura, daranno la possibilità da una parte di vedere il ciclo produttivo dell’orto attraverso una visione di risorse e non di scarti, dall’altra approfondire nozioni di economia che potrebbe poi essere applicato in moltissime situazioni di vita comune.

Vi saranno esempi utili e laddove possibile, anche fotografie, basate sulla mia esperienza e sui miei studi che consentiranno di poter applicare in pratica i concetti esplicati nei vari capitoli.


Per chi volesse seguire un corso sull'orto naturale attraverso la logica della circolarità mediante una coltivazione basata sul recupero e il riciclo, attraverso conoscenze di base di chimica, agronomia, patologia vegetale, concimazione, consociazione e rotazione delle colture orticole. Qui trovate il mio corso




Agr.Dott. Mauro Bertuzzi



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martedì 14 giugno 2022

Le principali avversità nell'orto

Le principali avversità delle piante si possono suddividere in tre tipologie in funzione della patologia: 

  1. Malattie crittogamiche – causate da spore di funghi o muffe.
  2. Batteriosi – dovute a batteri.
  3. Virosi – originate da virus.

Esistono poi le fisiopatie che sebbene non siano malattie vere e proprie, presentano in caso di manifestazioni, sintomi simili alle malattie, pertanto possiamo considerarle allo stesso modo delle patologie. Queste situazioni sono provocate da alterazioni della pianta dovute a condizioni particolari dell’ambiente e sue alterazioni, come per esempio la temperatura, la luce o l’umidità. Altra causa che spesso non viene considerata ma è molto importante, è la carenza di elementi nutritivi nel suolo, che, se non gestita correttamente può portare a malattie importanti; una spia di questo problema può essere l’ingiallimento fogliare.

Ripristinando però le corrette condizioni di coltivazione, in pochi giorni la pianta tornerà a crescere e a svilupparsi nel modo giusto, sarà però importante intervenire tempestivamente prima che lo stato di sofferenza manifestato vada a compromettere la coltura definitivamente. Esempio le ustioni (danni da sole) nei pomodori, queste si manifesteranno con macchie affossate di colore giallo o bianco come risultato dell'esposizione diretta alla luce solare. Un giusto equilibrio di macro-elementi, soprattutto di azoto e potassio, garantirà una buona copertura fogliare, riducendo di conseguenza l'esposizione del frutto alla luce solare diretta.


Oidio su di una foglia di pianta di zucca


MALATTIE CRITTOGAMICHE

Trattasi di patologie parassitarie causate da funghi o muffe che, qualora si dovessero manifestare sulla nostra pianta, non avremo alcuna possibilità di guarigione per il vegetale colpito, se non quello di circoscrivere il deterioramento eliminando le parti malate e trattando allo stesso tempo quelle sane.

Fra le malattie fungine più importanti per gli orti abbiamo il fusarium, la peronospora e l’oidio.


BATTERIOSI

Malattie causate da batteri, è possibile intervenire andando ad eliminare i microrganismi presenti risanando così la pianta.

Le principali batteriosi sono: Erwinia e Carotovora


VIROSI

Patologie causate da virus e trasmesse per lo più da pianta a pianta mediante afidi o altri insetti attraverso la puntura di tessuti vegetali.

Non esiste alcuna cura per il vegetale, vi è solo la possibilità di circoscrivere l’infezione cercando di non ripetere la coltura l’anno successivo nello stesso bancale. Occorrerà anche prestare attenzione all’utilizzo degli attrezzi adoperati per l’orto, questo per evitare il propagarsi del virus; pertanto, se dovessimo avere una pianta malata, oltre a non coltivarla nello stesso bancale l’anno successivo, sarebbe auspicabile disinfettare le forbici o il coltello utilizzato per potarla o raccoglierla.

Le virosi più comuni sono: virus del mosaico comune del cetriolo, virus del mosaico giallo dello zucchino, virus del mosaico della lattuga, virus Y della patata e arricciamento maculato del carciofo.





Agr.Dott. Mauro Bertuzzi



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